Cioccolato cioccolato cioccolato

Oggi vi voglio parlare di un’altra mia passione: il cioccolato.

Come vi ho già detto io lo adoro. Lo mangerei sempre. Il mio preferito è quello bianco, anche se in realtà non è vera cioccolata. La vera domanda che vi voglio fare è: come si può vivere senza il cioccolato?! 🤷🏼‍♀️ io non ce la farei proprio.

E adesso una domanda più seria: ma il cioccolato fa veramente male?

Molti pensano che il cioccolato sia una causa dei brufoli. In realtà non è così. Chi in adolescenza ha smesso di mangiarlo solo per questo motivo, non avreste dovuto farlo perché i brufoli vi sono venuti a causa degli ormoni.

Il cioccolato non fa così male come si crede. Anzi, è un antiossidante e un antidepressivo grazie al suo contenuto di endorfine e di teobromina. Quest’ultima fa aumentare la concentrazione e la prontezza dei riflessi. Inoltre, grazie alla produzione di serotonina, trasmette al cervello calma e tranquillità e migliorare l’umore.

Io confermo tutte le cose scritte fino adesso 😁 ovviamente non bisogna abusarne (come me in alcuni periodi).

Per chi è in dieta, il cioccolato non fa male. Anzi, aiuta a dimagrire, se mangiato in maniera moderata e in piccole quantità, anche giornaliere. Ve lo posso confermare. Quando ho iniziato la dieta non l’ho di certo abbandonato. Un pezzettino tutti i giorni era d’obbligo.

Il cioccolato migliore? Quello fondente, con almeno 70% di cacao. Il cioccolato fondente contiene più antiossidanti del cioccolato al latte o di quello bianco.

C’è anche chi ama il gelato al cioccolato. A me personalmente non piace molto, preferisco altri gusti. Ma oggi vi sveliamo come si fa il gelato al cioccolato (parola di ex-gelataio).

Il processo di preparazione del gelato al cioccolato artigianale è uguale a quello a quello dei gelati cremosi. Come vi avevamo già parlato nell’articolo sul gelato, esistono due tipi di gelato: quelli cremosi e quelli alla frutta. La base del gelato al cioccolato si differenzia da quelli cremosi perché la sua base viene cucinata a parte. Infatti, oltre al latte, allo zucchero e alla panna viene aggiunto il cacao. Per essere precisi, per 60 litri di base vengono aggiunti 450 gr di cacao amaro, 400 gr di cacao dolce e circa 200 gr di cioccolato fondente. Tutto questo composto viene cucinato ad una temperatura di 92/94 gradi e poi fatto raffreddare finché non raggiunge zero gradi. Il profumo che si sprigiona dalla cottura è buonissimo. Non appena è pronto si mette il composto nella gelatiera ed è pronto per essere servito e gustato.

Dopo aver scritto questo articolo, mi è venuta fame e vado a mangiarmi un pezzo di cioccolato😉

Fateci sapere con un commento👇🏻 quanto cioccolato mangiate. Rispondete anche a questo piccolo questionario 👇🏻😉 e non perdetevi la canzone del giorno sulla nostra pagina Instagram 😉😉

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La tradizione del tè

Oggi vi voglio parlare di una bevanda che adoro: il tè.

Come vi ho detto nella nostra presentazione, ne bevo tantissimo. Quasi tutti i giorni, estate compresa, bevo circa mezzo litro, e a volte anche di più, di tè verde. Nell’ultimo mese ho provato ad aggiungerci un po’ di zenzero e devo dire che è davvero molto buono. Questo è diventato il mio preferito. Ma non bevo solo questo: quello nero (solitamente solo a colazione oppure al posto del caffè al pomeriggio), quello rosso, oppure quello inglese adatto per il pomeriggio
Oggi ho fatto una piccola ricerca. Mi sono documentata sulla tradizione tè nei vari paesi. Prima di tutto una piccola curiosità: il tè è la bevanda più consumata insieme all’acqua. Ogni anno vengono bevute circa 10 miliardi di tazze.

Ecco alcune tradizioni:

  • In Inghilterra dal 1838, ovvero dall’incoronazione della Regina Vittoria, è nata la tradizione del tè delle 17, accompagnata da sandwich. Al giorno vengono bevute circa 120 milioni di tazze.
  • Il Giappone dispone di moltissime qualità diverse di tè: ad esempio bancha, sencha (perfetto compagno del sushi) e matcha. Queste sono tre tipologie diverse di tè verde. In Giappone viene fatta la cerimonia del tè chiamata CHA-NO-YU, letteralmente “acqua calda del tè”. (Nella foto 👉🏻potere ammirare di cosa si tratta). Questa cerimonia ha una durata di 4 ore ed è caratterizzata da significati simbolici e di tecniche psicofisiche alla ricerca di una perfezione interiore da realizzare poi nella vita quotidiana. Questa cerimonia da l’impressione di essere una vera e propria religione.
  • L’India è uno dei maggiori esportatori di tè, sopratutto di tè nero. Ogni anno esporta 8.850.000 quintali di tè. In india è nato il “chai tea”, ovvero il tè nero con il latte.
  • La Cina, come il Giappone e l’India, può contare di molte qualità di tè. I tè cinesi sono moltissimi e coloratissimi, tanto da adattarsi perfettamente allo stato d’animo della persona.
  • Il Sud Africa è famoso per il tè rosso o anche conosciuto come Roiboos (molto buono, ve lo consiglio). La particolarità di questo tè è che non contiene teina e per questo viene bevuto molto anche dai bambini. Per il paese è considerato una bevanda che permette di allungare la vita.

Una domanda: bustina o infuso? Io vi consiglio l’infuso. Nonostante la poca praticità, il suo lato positivo è che il sapore del tè si riesce a sentire di più. Per quanto riguarda le bustine di tè, bisognerebbe scegliere quelle con le foglie in pezzi e non in polvere.

Alcune tipologie di tè possono essere usate come rimedi naturali, quando si sta male. Ecc a voi una piccola lista

  • Mal di gola: miele con succo di limone e cannella
  • Per dormire: camomilla. Per dormire esiste anche una tisana chiamata “dolce luna”, o con nomi simili. È costituita da un insieme di piante tra cui camomilla e valeriana. A me piace molto, la bevo spessissimo. Per chi fa fatica a dormire come me è perfetta, ve la consiglio.
  • Gonfiore addominale: menta piperita
  • Per pelle pulita: tè verde (anche per la cellulite)
  • Mal di testa: zenzero

Il tè, quello preparato in casa, è una bevanda prettamente invernale, ma può essere bevuto anche d’estate. L’unico problema è che l’infuso, ma anche la bustina, con l’acqua fredda non si scioglie. Se lo si vuole bere la mattina appena svegli, lo si può preparare la sera prima oppure aggiungere un po’ di acqua fredda, dopo che si è sciolto l’infuso. Questa seconda tecnica, secondo me, è la migliore.

Fatemi sapere con un commento 👇🏻 se bevete il tè e, soprattutto, come lo bevete.

Vi ricordo che sulla nostra pagina Instagram potete scoprire la canzone del giorno 😉😉

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L’ora del gelato

Oggi vi voglio parlare del gelato🍦🍦

A chi non piace? Ne sono sempre stato matto fin da piccolo. I miei gusti preferiti erano cioccolato e limone, e andavano rigorosamente mangiati insieme! Adesso a ripensarci mi viene la pelle d’oca! Poi ho scoperto l’amarena e la mia vita è cambiata😅 No scherzo dai.

Vi siete mai chiesti cos’è il gelato? Wikipedia lo definisce come una preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione per insufflazione di aria. Questa è la definizione tecnica, anche se non rende bene il concetto.

L’anno scorso ho avuto la possibilità di lavorare qualche mese in una gelateria in Germania. Durante questa breve esperienza, ho imparato a farlo, partendo da zero. Vi posso assicurare che è uno dei lavori più belli e più creativi che ci possano essere!

Principalmente ci sono 2 tipi di gelato: i gelati cremosi e quelli alla frutta. I gelati cremosi non sono altro che gelati che partono da una base di latte, zucchero e panna e poi cotti in un macchinario, chiamato pastorizzatore, rispettando determinate dosi e temperature. A questa base, in un secondo momento, vengono aggiunti i vari gusti o paste alimentari. in gelateria queste vengono chiamate pasta di nocciole o di pistacchio, asempio. Invece, il gelato alla frutta non è nient’altro che un gelato con una base di acqua e zucchero, cucinati sempre nel pastorizzatore in modo da creare uno sciroppo al quale viene poi aggiunta la frutta fresca frullata. Una volta creata la base con il gusto che si desidera si porta tutto nella gelatiera la quale trasorma il prodotto congelandolo e nel frattempo mescolandolo in modo da inglobare aria nel composto. Arrivati ad una temperatura di circa -18°c il gelato è pronto!

Facile no?! Non è facile come sembra😉

La cosa più bella che ho fatto quando lavoravo in gelateria era creare le coppe di gelato giganti. Era bellissimi. Li davo davvero spazio alla creatività perché potevi mettere la frutta e il gelato come volevi tu, rispettando ovviamente la ricetta.



Io adoro il gelato. D’estate lo mangio quasi tutti i giorni e lo magerei anche d’inverno. Lo mangerei sempre. Ogni volta che entro in una gelateria mi piace guardare i vari gusti che ci sono, soprattutto se ci sono quelli un po’ più particolari. Il problema è che finisco per prendere sempre gli stessi, o meglio lo stesso: amarena.

A voi piace il gelato? Qual è il vostro gusto preferito? Fatemi sapere con un commento qui sotto 👇🏻

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Caffè nel mondo

Oggi vi voglio parlare di una bevanda senza cui è difficile vivere: il caffè ☕️

“La vita è quella cosa che inizia dopo il caffè”

Quando ero in Germania vivevo con 4 coinquiline di nazionalità diverse: giapponese, estone, australiana e americana. Una sera, tra una tisana e l’altra, abbiamo parlato di caffè e delle diverse tipologie che esistono nei nostri paesi. Ora non me le ricordo: erano troppe da ricordare. A loro ho raccontato cosa mi è successo il mio secondo giorno in Germania. Dopo aver dormito 5 ore a notte per tutta la settimana, quella mattina avevo bisogno di bere un caffè per affrontare una giornata abbastanza lunga e noiosa. La sfortuna ha voluto che il gas si rompesse proprio la sera prima e quindi non potevo berlo dalla moka presa su con me dall’Italia. Quella mattina avevo ignorato il fatto che non fossi in Italia. Arrivo in università e mi precipito alla prima caffetteria che vedo e un caffè. Mi aspettavo una tazzina di caffè, ma invece mi hanno dato una tazza di caffè bollente. Siccome era piena fino all’orlo, me la sono rovesciata anche un po’ sulla giacca. Da quel giorno ho imparato che se avessi voluto un caffè come lo intendevo io, avrei dovuto ordinare un espresso. Certo, non lo paragonerei al caffè del bar sotto casa, però era bevibile.

Tornando al discorso iniziale e mettendo da parte questo aneddoto, oggi ho fatto una piccola ricerca sul caffè. In particolare, mi sono concretata in che modo il caffè viene bevuto in tutte le parti del mondo. Ho scoperto che nel mondo esistono circa 40 modi diversi di bere il caffè. C’è chi lo beve a qualsiasi ora del giorno, come negli Stati Uniti e in Germania, e per chi, come per gli italiani, è impensabile bere un cappuccino dopo pranzo, ad esempio. Ci sono diverse modalità. Molte sono simili, mentre altre completamente diverse. Esiste chi aggiunge l’acqua al caffè, come negli Stati Uniti (un esempio è il caffè americano) e in Vietnam, chi lo filtra, come negli Stati Uniti, in Germania e in Finlandia, chi ci aggiunge il latte, come in Italia,  Spagna, Colombia, Portogallo e Australia. Appartentemente questo caffè potrebbe sembrare uguale, ma non lo è: la dose di latte e di caffè si differenzia.



Il sito Momondo ha svelato alcune curiosità sulle abitudine di alcuni paesi.

  • La Finlandia è il più grande consumatore di caffè: in media 10 kg di caffè a persona l’anno.
  • In Italia, patria dell’espresso, è presente il maggior numero di bar per persona. Però questi bar non sono pensati per trascorrere molte ore, come in altri paesi, ma solo per il tempo necessario per consumare quello che si ha ordinato. Solitamente si sta in piedi.
  • Il Brasile è il principale fornitore di caffè, seguito dal Vietnam.
  • Il maggiore importatore sono gli Stati Uniti con 3,1 tazze al giorno per persone (in media), seguiti dalla Germania.

Vi svelo un’ultima curiosità. Sono stati condotti diversi studi sulla bevanda. Uno di questi riguardava il momento migliore per bere il caffè. Qualsiasi momento compreso tra le 9:30 e le 11:30 è l’orario migliore.

Io preferisco il tè, anche se a volte mi alzo con la voglia di bere un cappuccino. A me piacerebbe provare tuti in modi in cui il caffè viene bevuto. Penso che preferirei sempre quello della moka o dei bar italiani.

Paese che vai, cultura che trovi, tazza di caffè che ordini.

A voi piace il caffè? Come lo bevete? Fatemi sapere con un commento qui sotto👇🏻 oppure esprimete un giudizio su questo articolo 👇🏻

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Sushi mania

Oggi parliamo di sushi 🍱🍣

Domenica sera ho deciso di mettere da parte la cioccolata e di andare a mangiare sushi. Potete anche ammirare una parte della cena👇🏻

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